27 gennaio

Il Dipendente del Mese: Armando Porreca

Strade. Ecco come immaginiamo un autista impegnato nel trasporto merci. Ma ben altro si nasconde dietro questo mestiere. Il Sig. Armando Porreca tiene a precisare che si tratta di qualcosa in più. Tiene a precisare che non è un lavoro che consiste “solo” nel portare merci a destinazione, ma di portare con esse l’immagine di un’azienda. E questo è lo stesso motivo per il quale amiamo le persone che lavorano con noi.

Cosa facevi prima di entrare in Tgroup? Raccontati brevemente…
Prima di entrare a far parte di questa famiglia collaboravo con altre aziende di trasporto, in qualità di fattorino, come addetto alla distribuzione merci.

Come nasce la tua “storia” in Tgroup e quale posizione oggi ricopri in azienda?
La mia storia in Tgroup nasce nell’agosto 2014 quando, grazie al Sig. Mario D’Ambrosio e alla fiducia dei Sigg. Giuseppe ed Antonio Terracciano, ho cominciato a collaborare con loro nella distribuzione delle merci ai clienti.

Di cosa ti occupi? Ci descrivi le operazioni che svolgi quotidianamente per l’azienda?
Come già detto in precedenza mi occupo di consegnare e ritirare il materiale che giunge presso la piattaforma di Napoli ai rispettivi clienti della zona di competenza.

Come ti trovi in questo ruolo e come fai a gestire una responsabilità di questo tipo?
Il ruolo affidato è di grande responsabilità, in quanto “portiamo” a destino l’immagine di una grande azienda, gestendo direttamente il rapporto lavorativo cliente/corriere.

Qual è la tecnologia/strumento del quale non potresti proprio fare a meno?
Lo strumento è quello principale per un corriere, il “furgone”, senza cui nessun pacco o pedana può essere trasportato a destino. Grazie a Tgroup lavoriamo con mezzi nuovi che rispettano tutte le norme riguardanti sicurezza ed ambiente.

Quali sono le maggiori difficoltà incontrate e quali le maggiori soddisfazioni?
Le difficoltà sono quelle che si incontrano quotidianamente a bordo dei mezzi, mentre le soddisfazioni sono quelle che giungono a fine giornata, portando a termine con successo tutto il lavoro affidatomi.

Qual è il fattore che secondo te tiene così unite le tanti filiali di Tgroup in Italia?
Unione, coesione, fratellanza, passione… potrei elencare ancora numerosi termini o parole, ma alla fine quella che più sento mia è FAMIGLIA!
Permettetemi di ringraziare ancora una volta i sigg. Giuseppe ed Antonio Terracciano, il sig. Mario D’Ambrosio, i miei colleghi di Napoli, Nola, Pompei, Teverola, Firenze, Ancona, Calvatone, Monselice, Bologna, Asola, Verona, Rimini, Forlì, Pomponesco, Milano…
Grazie e come sempre Forza Tgroup!

Quanto è importante che le persone sentano il lavoro che ricoprono come “una missione”. Il sig. Porreca vede proprio così il lavoro che svolge, e a noi… piace l’immagine di Tgroup che porta a destinazione!