23 febbraio

Il Dipendente del Mese: Pasquale Cerbone e Giovanni Schettino

Questo mese l’intervista è doppia! Per il percorso comune che hanno intrapreso, sebbene in piattaforme diverse, Pasquale Cerbone e Giovanni Schettino – rispettivamente responsabili delle Filiali di Forlì e Rimini – si affiancano in un’intervista a due voci.

Cosa facevi prima di entrare in Tgroup? Che studi hai fatto? Raccontati brevemente…
P. Prima di entrare in azienda gestivo a Rimini una struttura alberghiera a carattere familiare; un’esperienza che mi ha visto impegnato per 4 anni, dopodiché abbiamo deciso di intraprendere strade diverse perché ognuno di noi sentiva forte la voglia di cambiare. Ho conseguito il diploma come capitano di lungo corso presso l’Istituto Tecnico Nautico Duca degli Abruzzi di Bagnoli (NA). Avevo però già capito che quella strada non era adatta a me.

G. Dopo aver conseguito il diploma di Perito Informatico ho svolto vari lavori, tutti differenti l’uno dall’altro, dall’animatore di villaggi turistici alla gestione della contabilità nell’azienda edile di mio padre. La svolta è arrivata quasi tre anni fa grazie al Sig. Mario D’Ambrosio e il Sig. Giuseppe Terracciano, ed è combaciata con l’apertura della nuova filiale Tgroup Pompei. È stato allora che ho iniziato a lavorare come operativo in un settore per me sconosciuto. Così è nata la mia passione per questa professione.

Quando e come nasce la tua “storia” in Tgroup? Qual è stato il tuo primo contatto con l’Azienda?
P. Sono entrato a far parte della famiglia Tgroup nel Novembre 2015, presentato dal mio amico di sempre Tommaso Manna. Ho cominciato dalla filiale di Teverola gestita da Donatella Acone (che ringrazio per i suoi preziosi insegnamenti), dove ho imparato un po’ le basi dell’operatività generale. Da lì sono passato alla filiale di Rimini per poi stabilirmi in quella attuale di Forlì.

G. Il rapporto lavorativo con Tgroup è iniziato, come dicevo prima, con l’apertura della filiale di Pompei, dove assieme al Sig. Maurizio Borriello e al Sig. Domenico Esposito ho svolto l’attività di operativo gestendo tutti i tipi di servizi per la movimentazione di merci. Ecco, se ora sono cresciuto tanto è soprattutto merito loro che mi hanno sempre sostenuto e insegnato tanto, sia lavorativamente che umanamente.

Recentemente sei passato alla gestione di una filiale del Gruppo ubicata al Nord. Qual è il tuo apporto personale in questo progetto?
P. Adesso gestisco operativamente la filiale di Forlì, dove ho trovato grande motivazione e voglia di fare nelle persone che ci lavorano. Tutti stiamo cercando di instaurare con i nostri clienti un rapporto che va oltre quello professionale, perché ci siamo resi conto che è proprio questo qualcosa in più che ti differenzia dagli altri.

G. Ricordo ancora quel famoso sabato. Ero in ufficio a Pompei quando si presentò il Sig. Giuseppe Terracciano e mi propose questa nuova avventura da intraprendere. In un primo momento rimasi senza parole perché non me lo aspettavo, ma percepii dal suo modo di porsi che mi stava offrendo un’occasione di crescita. L’idea di avere maggiori responsabilità e di lavorare a 360° mi ha dato la forza di accettare senza esitazioni. Colgo l’occasione di ringraziare il Sig. Terracciano e la mia famiglia che mi ha sempre supportato in tutto. Il mio obiettivo, come quello dei miei colleghi, è quello di far crescere la filiale Tgroup di Rimini. Qui sono presenti grandi aziende e stiamo incominciando a farci conoscere sempre di più soprattutto per la qualità del servizio che l’azienda offre.

Di cosa ti occupi? Ci descrivi le operazioni che svolgi quotidianamente e come gestisci eventuali imprevisti?
P. Mi occupo generalmente del traffico, della gestione epal, controllo giornaliero dei costi di distribuzione e di immissione, borderaux contabili, borderaux contabili padroncini, oltre alla classica bollettazione della merce in partenza. Gli eventuali imprevisti vengono gestiti a seconda delle necessità. I più comuni sono le mancate consegne, e in questo caso mi piace poter capire il reale problema per descrivere al cliente le varie sfaccettature, limitando al minimo i nervosismi.

G. La mia attività lavorativa si realizza in una gestione a 360° della filiale che va dal reparto magazzino al reparto operativo e quello commerciale, intrapreso da poco con l’aiuto del Sig. Ferdinando De Caro e la Sig.ra Maria Alfieri, fino alla gestione del personale che mi accompagna in questa grande esperienza. Ogni giorno cerco di organizzare al meglio il mio lavoro: al mattino mi dedico principalmente all’assistenza clienti attraverso visite in sede, mail, telefonate e controllo spedizioni; nel pomeriggio procedo con le operazioni di bollettazione affinché la merce venga affidata alle nostre filiali e ai circuiti di cui facciamo parte. Gli imprevisti nel nostro mestiere sono sempre dietro l’angolo, la cosa più importante è saperli gestire in modo adeguato con l’aiuto del nostro reparto gestione controllo e con la Proprietà che si è sempre mostrata disponibile.

Come ti trovi in questo ruolo e come fai a gestire una responsabilità di questo tipo?
P. Devo dire che non è semplice gestire tutte le problematiche, ma è un piacere sapere che i tuoi colleghi e l’azienda in primis ti sono sempre vicini. Le aziende sono fatte di persone, se ognuno si immedesima nell’altro, sono poche le cose che non possono essere risolte. Insomma, come nella vita!

G. Gestire la filiale di Rimini è per me motivo di grande orgoglio e soddisfazione. Cerco di metterci tutta la passione e l’impegno che ho per questo lavoro e di mantenere come si suol dire “i nervi saldi” nella gestione di situazioni critiche.

Che tecnologie/strumenti usi nello svolgimento del tuo lavoro dei quali non potresti fare a meno?
P. Da qualche mese sono state introdotte nuove risorse e strumentazioni che semplificano il lavoro, le classiche “pistole”, ad esempio, sono un punto cruciale per la tracciabilità esatta della spedizione; devo dire che questa è una delle cose di cui non potrei mai fare a meno.

G. La tecnologia, che è un continuo evolversi anche in questo settore, ci aiuta molto. Per questo cerco di utilizzare tutte le novità che mi si presentano e che mi facilitano il lavoro.

Cosa porti di te in azienda la mattina e cosa lasci a casa? Nel tuo lavoro riesci ad esprimere la tua personalità?
P. Vado un po’ controtendenza in tal senso! Sono una persona che non cambia molto a seconda delle circostanze, grazie a questo riesco sempre ad essere me stesso nel bene e nel male. Poi è chiaro che la professionalità che richiede un ambiente di lavoro è sicuramente diverso da quello di casa.

G. La mattina in Azienda porto sicuramente con me gli ingredienti fondamentali per conseguire gli obiettivi prefissati sempre in ottica di crescita della filiale: la tenacia, la determinazione e la voglia di crescere sempre di più, lasciando a casa preoccupazioni e negatività. Questi elementi definiscono la mia personalità che cerco di far emergere anche nell’ambiente lavorativo.

Cos’è che secondo te tiene così unite le filiali Tgroup in Italia?
P. L’unione delle filiali Tgroup sta nell’immediatezza delle risposte. Il rapporto con i colleghi è sempre stato genuino e cristallino, questo ci porta ad essere sempre leali uno nei confronti dell’altro. Il cliente di turno lo sente e ci riconosce quel qualcosa in più rispetto agli altri.

G. Ciò che tiene così unite le filiali Tgroup in Italia è la sensazione di appartenere ad una grande famiglia, all’interno della quale ogni dipendente ha un obiettivo comune: crescere e diventare leader nel mondo dei trasporti!

Giovani, determinati e senza paura di assumersi le responsabilità. Pasquale e Giovanni si sono calati perfettamente nello spirito di Tgroup! Si cresce perché si prendono delle decisioni, talvolta difficili, ma quando si crede in quello che si fa i risultati non tardano ad arrivare. E questo è una grande lezione che, nonostante la loro giovane età, ci hanno insegnato.