27 marzo

Il Dipendente del Mese: Vittorio Almavilla

La strada che bisogna necessariamente percorrere è quella di formare giovani. E i giovani si formano solo se si concede loro fiducia e responsabilità. Noi ci mettiamo la fiducia, loro mettono un grande senso di responsabilità. Vittorio Almavilla – Ufficio Traffico Firenze – è uno di quelli che ci convincono giorno per giorno che procediamo nella direzione giusta.

Cosa facevi prima di entrare in Tgroup? Che studi hai fatto? Raccontati brevemente…
Prima di entrare in Tgroup mi ero iscritto, dopo la licenza superiore, alla facoltà di Scienze Motorie ma, spinto dalla voglia di rendermi autonomo, mi sono messo subito in cerca di lavoro facendo diverse esperienza lavorative.

Quando e come nasce la tua “storia” in Tgroup? Qual è stato il tuo primo contatto con l’Azienda?
Ad un certo punto della mia vita mi sono ritrovato ad un bivio, scegliere di partire per l’Aeronautica o iniziare questa nuova avventura. Spinto dall’ambizione di mettermi in gioco ho scelto Tgroup. Il primo contatto è stato con il sig. Giuseppe Terracciano che ha avuto sin da subito molta fiducia in me ed io cerco sempre di non deludere le sue aspettative.

Quale posizione oggi ricopri in azienda? Qual è il tuo apporto personale nel progetto Tgroup?
Oggi ricopro il ruolo di Addetto al Traffico. Tgroup crede molto nei giovani ed io faccio parte di quella cerchia di ragazzi che cerca di mettere dinamicità, energia e vivacità nelle attività di cui ognuno di noi si occupa.

Di cosa ti occupi? Ci descrivi le operazioni che svolgi quotidianamente e come gestisci eventuali imprevisti?
Mi occupo principalmente della gestione dei carichi, delle linee e degli eventuali abbinamenti. Una serie di operazioni che vanno inserite all’interno del nostro sistema informatico, in modo tale da completare sia la parte operativa che amministrativa del trasporto. Gli imprevisti sono all’ordine del giorno per chi occupa un ruolo nell’ufficio traffico, ma essendo una squadra siamo abituati ad affrontare le varie problematiche quotidiane.

Che tecnologie/strumenti usi nello svolgimento del tuo lavoro dei quali non potresti fare a meno?
Il primo fra tutti è il cellullare. Il nostro è un grande lavoro di team ed è importate avere contatto continuativo ed immediato con tutti gli operatori. Il secondo strumento è il PC, anch’esso molto importante per il funzionamento del sistema informatico e per le mail.

Cosa porti di te in azienda la mattina e cosa lasci a casa? Nel tuo lavoro riesci ad esprimere la tua personalità?
In azienda porto la mia intraprendenza e l’ambizione di dare il meglio di me, sia per la crescita aziendale che per la mia personale. A casa lascio la mia famiglia.
Chi mi ha conosciuto lavorativamente in questi anni ha conosciuto anche molto della mia personalità perché nel mio lavoro esprimo tutta la gioia che ho nello svolgere i miei compiti ma anche tutta la delusione che deriva, a volte, dal non aver raggiunto dei risultati in modo soddisfacente per me.

Cos’è che secondo te tiene così unite le filiali Tgroup in Italia?
Credo che gran parte di questo merito vada attribuito ai sigg. Terracciano che sono riusciti a trasmettere i loro obiettivi in tutte le filiali creando una sorta di catena umana dal Nord al Sud.

Tante altre persone racconteranno ancora delle competenze relative al ruolo che ricoprono, perché stiamo entrando nel vivo di un progetto che guarda sempre più da vicino e con maggiore interazione alle nostre risorse umane. Come? Seguiteci.