25 luglio

Riparte il progetto “Un container per MamAfrica”

Ci siamo. Ci stiamo preparando per il successo del progetto MamAfrica. Anche quest’anno Tgroup mette a disposizione un container per la raccolta di beni di necessità per le case-famiglia di MamAfrica, in Togo.

L’invio del container è previsto verso la fine di settembre, e a partire dal 20 agosto in poi saremo operativi, non mancando di tenervi aggiornati passo passo, sulle informazioni relative a date, avanzamento dell’iniziativa, ecc… affinché tutto possa riuscire nel migliore dei modi. Perché vogliamo dare il massimo supporto, così come lo abbiamo sempre ricevuto per le iniziative dedicate alla onlus, raccogliendo materiale sufficiente per riempire un intero container. Ci avete sempre dato un bel da fare, fortunatamente!

I beni da raccogliere riguarderanno: alimenti a lunga conservazione, materiale scolastico/didattico, prodotti per l’igiene della persona e per la casa e farmaci… Intanto, tutti coloro che intendono dare un contributo, o avere semplicemente informazioni, al numero verde 081/891 4040 potrà parlare direttamente con i ns. operatori.
Il giorno finale di raccolta, a Pollena si terrà una festa per festeggiare l’imminente partenza e, per l’occasione, un padroncino Tgroup resterà a disposizione per tutta la durata della festa.

Grazie a chi vorrà partecipare, dalle persone che doneranno ai volontari ai nostri dipendenti,
e a tutti coloro che sentono di condividere obiettivi e finalità, ma soprattutto al prof. Enzo Liguoro che con il suo prezioso aiuto rende possibile tutto questo.
Un progetto attraverso cui cerchiamo di far capire quanto sia importante aiutare chi è meno fortunato di noi, e che non ci vuole poi molto. A volte, basta fare quello che si sa fare meglio!


Per saperne di più
MamAfrica, fondata dall’ex professore di Scienze Politiche Enzo Liguoro, è un’associazione onlus impegnata in importantissimi progetti in Africa e in particolar modo in Togo: solo per citarne alcuni, la costruzione di case-famiglia per bambini orfani, assistenza medica, farmaceutica e ospedaliera per gli indigenti, costruzione di pozzi per l’erogazione di acqua potabile, progetti nutrizionali per bambini sottoalimentati o malnutriti e di formazione professionale per i giovani che hanno abbandonato gli studi.